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Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
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L'hobby della fotografia e altri quattro

I cinque hobby salvaumore

Attività rilassanti che non prevedono tastiere e connessioni

i-posti-piu-belli-da-fotografare-nel-salentoSe le giornate si assomigliano un po’ tutte, il che può capitare non solo da anziani ma anche e sempre più spesso da giovani, se lo stress tormenta l’umore, il che può capitare fondamentalmente in due circostanze opposte ma corrispondenti, cioè quando si ha troppo da fare o quando non si ha nulla da fare, il primo consiglio che si riceve o che si dà, a seconda del ruolo che si ricopre, è uno solo: un hobby che distragga la mente. Gli hobby erano molto in voga negli anni Novanta, quando chiunque con qualsiasi mezzo a disposizione era in grado di realizzare un oggetto utile.
Era il principio cardine anche dei laboratori del pomeriggio delle scuole medie inferiori, quelli che iniziavano alle due del pomeriggio, una o due volte a settimana.
Si sceglieva l’attività preferita, ci si divideva in gruppi e all’ora stabilita ognuno saliva su un pulmino, destinazione un laboratorio di falegnameria, un panificio, la sede di una piccola società di elettricisti.

Qualcuno sbuffava senza sosta, qualcun altro invece ha scoperto una vera passione e da adulto continua a realizzare oggettini da regalare agli amici e se un piccolo elettrodomestico ha bisogno di un controllo riesce ad arrangiarsi risparmiando le spese di riparazione.
Oggi pare che gli hobby non esistano quasi più, complici i passatempi poco costruttivi ma più economici e che richiedono meno impegno: i giochini da computer dalla grafica pari o superiore a quella dei film con gli effetti speciali, lo stare sdraiati per ore sul divano con lo smartphone in mano a cercare chissà cosa e a comunicare con chissà chi.
Ormai i pezzi di legno da modellare sono imprigionati nelle fiabe, eppure la nostalgia o la curiosità di tanto in tanto catturano qualcuno. E meno male, perché avere un hobby aiuta a far fronte alla noia, alla depressione e allo stress. Non serve essere un luminare della psiche umana per capire che il relax è una cosa seria e utile e che non dovrebbe mai mancare per rendere più digeribile la routine quotidiana. Alcuni ricercatori scandinavi hanno pensato di stilare una classifica dei cinque hobby creativi che possono aiutare a migliorare l’umore, sottolineando che, qualora si fosse intenzionati a scegliere un passatempo sarebbe meglio puntare, appunto, su uno di tipo creativo, una categoria più adatta a migliorare gli stati mentali.
Il primo consigliato è la fotografia, considerato uno stimolo costante per il cervello che si trova impegnato a catturare la bellezza del momento. La sua presenza nella lista è avvalorata dal fatto che, secondo alcuni studi effettuati tramite i sensori dell’umore, sfogliare un proprio album di fotografie aumenta la contentezza di un individuo dell’11%.
Il secondo hobby è il giardinaggio, faticoso sì ma appagante, e poi uno studio norvegese che ha messo a confronto un gruppo di lettori invitati a leggere le pagine dei propri romanzi preferiti all’interno di un giardino con un altro gruppo di lettori da salotto ha rivelato che nei primi, al termine dell’esperimento, il cortisolo, l’ormone dello stress, era in quantità nettamente inferiore. Un altro hobby è la scrittura di un semplice diario dove far confluire e sfogare i pensieri positivi e negativi.
Poi c’è la pittura, così come la scultura, attività per le quali serve un po’ di predisposizone e talento, altrimenti si rischia di fare peggio. Ma lo stesso, in fin dei conti, vale per l’ultimo della lista: la cucina. Come se gli appassionati non bastassero mai.      (Rosmeri Marcato)