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Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
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Trionfo Clodiense, la serie D è realtà

CALCIO. I granata sbancano Sedico

clodiense-trionfoNel caldo braciere di Sedico, la Clodiense Chioggia sforna la partita perfetta, cucina a puntino la squadra di mister Ferro e riconquista la Serie D dopo un anno di purgatorio ed una stagione eterna, lunghissima e durissima, con 47 partite disputate tra campionato, coppa e play off. Due a zero sul campo del Sedico non era semplice da preventivare soprattutto dopo il 2-2 della gara d’andata, ma la trama del film del match è andata davvero come previsto da mister De Mozzi alla vigilia, ovvero primo tempo accorto e ripresa a pigiare sull’acceleratore.

1° tempo. Come preannunciato alla vigilia mister De Mozzi cambia modulo: il 4-3-3 va in  cantina e si rispolvera un 4-4-1-1 che, letto superficialmente, sembra una chiave di gioco più difensiva ma serve in realtà per non concedere passaggi puliti ai centrocampisti bellunesi, disposti a rombo come nella gara d’andata. D’Incà gioca dietro l’unica punta Zambon e, fino a quando la lancetta della benzina segna il pieno, gioca, rompe e cuce rincorrendo palloni ed avversari. Dietro la difesa pianta il divieto di accesso con Brentan, Abcha, Nnamani e Moretto che non lasciano passare uno spillo. Risultato: gli spauracchi Marcolin e Radrezza non la vedono mai. La cronaca è tutta di marca granata, anche se in realtà si tratta di presupposti pericolosi più che di conclusioni vere e proprie. Sono molti infatti i palloni che attraversano l’area bellunese senza trovare nessuno all’appuntamento. Da segnalare due tentativi di Abrefah (13° e 17°) ed un tiro a giro di D’Incà al 44° che sorvola di poco l’incrocio. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.

2° tempo. Come prevedibile la Clodiense cambia marcia e già al 2° Malagò impatta di testa da buona posizione senza però trovare la giusta forza permettendo a Pazzaia di recuperare. La Clodiense insiste, mentre il Sedico si limita a giocare con il cronometro. Nnamani al 5° con un tiro da lontanissimo e D’Incà con un diagonale sporco (8°) spaventano i padroni di casa che si tirano in porta una sola volta all’11’ con Marcolin che costringe al tuffo non particolarmente difficile Tebaldi. Al 14° la Clodiense passa: Abrefah anticipa in area Rimoldi che lo stende, rigore sacrosanto che Malagò trasforma stavolta senza cucchiaio. De Mozzi gioca anche la carta Cacurio che al 37° mette il punto esclamativo sulla partita e sulla promozione: galoppata sulla fascia di Brentan, palla dentro per l’attaccante veneziano che calcia al volo e spiazza Pazzaia. Il Sedico a quel punto alza bandiera bianca, perde Alberton per doppio giallo e abbozza una reazione solo nervosa e quando il senese Crezzini fischia la fine del match si scatena la festa granata che manda a mollo tutti, nessuno escluso: la Clodiense è tornata in Serie D.

(foto da www.chioggianews24.it)

 D. Zennaro