Continuando la navigazione, accetti il nostro utilizzo dei cookie in conformità (clicca per leggere) alla direttiva europea 2009/136/CE.

SUMMER Testata-NS testina-sito
Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
Menu

Auditorium. 43ª stagione concertistica

"Verona Concentus Ottoni"

Un inizio trionfale per l'Aida e per l'eccellenza dello spettacolo

Concentus-ottoniInizio “trionfale”, domenica 23 c.m. all’Auditorium, della 43° Stagione concertistica organizzata dalla sezione di Chioggia della Gioventù Musicale Italiana. Trionfale non soltanto per l’esecuzione, per ben due volte, della celeberrima marcia del secondo atto dell’opera Aida, ma anche per l’eccellenza dello spettacolo grazie ad una interpretazione dei vari brani proposti veramente eccezionale da parte del Quintetto “Verona Concentus Ottoni” formato da Fabrizio Mezzari e Roberto Rigo alla tromba, Stefano Rossi al corno, Lorenzo Rigo al trombone e Davide Borgonovi al basso tuba.
Davanti ad un pubblico assai numeroso e con la presentazione essenziale di Paolo Padoan, il Quintetto si è proposto in una serie applauditissima di brani che hanno consentito ad ogni singolo artista di mettere in chiara evidenza il proprio valore, la propria competenza dello strumento e la propria accurata preparazione. Un concerto che ha accontentato tutti i gusti.

Iniziato con la ouverture dell’opera Guglielmo Tell di Rossini è proseguito con una piacevole versione del “Largo al factotum” da “Il Barbiere di Siviglia”, sempre di Rossini e con i ballabili presenti nel secondo atto di “Traviata” e di “Aida”. Dall’opera si è passati all’operetta con la popolare ouverture di “Cavalleria leggera” di von Suppé, per andare successivamente al genere classico per eccellenza con la Rapsodia ungherese n. 2 di Franz Lizst.
Il rinomato Quintetto, composto da esecutori che hanno maturato esperienza professionale come prime parti in orchestre prestigiose, come quelle dell’Arena di Verona, Teatro La Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro alla Scala di Milano, Accademia di Santa Cecilia in Roma ecc., ed esperienza didattica come insegnanti di conservatorio, ha poi affrontato con disinvoltura pure un repertorio “leggero” con l’esecuzione di “Amazing Grace” nell’arrangiamento di L. Handerson, il Concerto di Aranjuez di Rodrigo, la “canzonetta” “Guarda che luna” di Fred Buscaglione e il Concerto di Henry James.
Sollecitati dal pubblico applaudente, come detto, hanno riproposto la marcia trionfale di “Aida” e concluso con il noto “Nessun dorma” di “Turandot” ove Lorenzo Rigo, abbandonato per un attimo il trombone, si è proposto come Calaf con la sua voce tenorile.
Il prossimo concerto, domenica 30 aprile, sempre alle ore 17.15, avrà per protagonista il Duo Bottasso composto da Simone all’organetto diatonico e Nicolò al violino, per proporre una serie di canti e danze del Piemonte occitano.   (p. p.)