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Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
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Cultura

I tre antifonari del sec. XV

Tradizione musicale a Chioggia (5)

I preziosi codici miniati riportano l’Ufficio liturgico completo in canto gregoriano

Chioggia Archivio Diocesano Antifonario 1 c. 205rNell’Archivio diocesano di Chioggia sono conservati, a testimoniare la grande tradizione musicale di quei secoli, tre preziosi antifonari manoscritti e miniati del secolo XV, già appartenenti alla Biblioteca del Seminario diocesano. Sono libri liturgico-musicali che riportano testi e musica di antifone, responsori e versetti dell’Ufficio che precedono e seguono il canto dei salmi (di cui si riportano gli incipit) e le letture. La provenienza non è certa, ma si può ipotizzare - grazie alla scrittura (di unica mano) e alle miniature (di mani diverse) - l’origine nell’ambiente veneziano; mentre l’utilizzo dovrebbe essersi sviluppato nell’ambiente chioggiotto. Dall’analisi stilistica delle miniature – operata nel 2002 dalla dr. Michela Benetazzo - si deduce l’ambiente (probabilmente il convento femminile domenicano di Venezia, Corpus Christi) e l’epoca di esecuzione (intorno al 1480). Gli autori delle miniature risulterebbero essere due, il cosiddetto “Maestro del Pontificale Dandolo” (che avrebbe lavorato al primo e in parte al terzo codice) e il “Maestro delle sette virtù” (che avrebbe lavorato al secondo e in parte al terzo).
L’analisi liturgica, dal canto suo - da noi approfondita nel 2011 per il primo volume, ma constatata pure per gli altri - fa emergere che non ci sono peculiarità specifiche dell’ambiente veneziano, né di quello aquileiese, né dell’ambiente chioggiotto (in particolare, manca ogni accenno alla festa dei patroni clodiensi Felice e Fortunato…).

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Le undici sculture di Virginio Milani

ROVIGO. Fondazione Cariparo

contadina-milaniFondazione Cariparo rende omaggio a uno dei protagonisti dell’arte del novecento. È un omaggio a un eminente artista polesano quello dedicato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo a Virgilio Milani, del quale vengono esposte a Palazzo Roncale a Rovigo 11 sculture in bronzo. Le sculture, che la Fondazione ha acquistato recentemente da un collezionista privato al quale lo stesso Milani le aveva vendute negli anni ‘60, vanno ad arricchire la già importante collezione d’arte della Fondazione composta da oltre 400 opere.

Un nucleo importante di queste opere è esposto e visibile al pubblico a Palazzo Roncale; altre sono conservate a Palazzo del Monte di Pietà a Padova o sono temporaneamente concesse in prestito a musei o enti pubblici in occasione di prestigiose esposizioni in Italia e all’estero. Beni che la Fondazione ha acquisito negli anni con l’obiettivo non solo di conservarli, ma anche di valorizzarli facendoli conoscere al grande pubblico.

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Scomparse le lucciole

Lucciole

Sono scomparse, sembrano un’invenzione delle fiabe

lucciola mano1Prima che i riflettori del progresso venissero puntati violentemente sulle città, sui borghi e sulle nostre vite, esistevano le lucciole, minuscole creature luminose che balenavano tra i cespugli. Apparivano in primavera assieme ai profumi della campagna, al gracchiare delle rane e al canto dei grilli. “Non andategli troppo vicino e non cercate di prenderle, se no si spengono” diceva qualcuno e noi, furtivamente, ad inseguirle, nella soavità di una notte stellata, cercando di carpire il segreto della loro luminosità. Ora le lucciole sono scomparse, non se ne vedono più, salvo addentrarsi nel buio, in piena campagna, lontano dall’invadenza delle luci artificiali, dai rumori e dalle foschie inquinanti. Forse qualche sparuta sopravvissuta come d’incanto può ancora apparire. Si tratta soltanto di nostalgia per queste minute creature della notte, o piuttosto per un innato, arcano rimpianto di un mondo profuso di quiete, di un mondo antico naturale di un’esistenza magari priva di molte comodità ma che donava invece pace e serenità. Il ritorno ad un simile passato è ormai soltanto illusorio, nessuno è disposto a rinunciare agli agi del presente e a tutte quelle diavolerie che rendono fastidiosi molti momenti dei nostri giorni.

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