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Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
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Parco come laboratorio di biodiversità

WORKSHOP AL CENTRO CONGRESSI DI ROSOLINA MARE

commissario-VitiWorkshop al Centro Congressi di Rosolina Mare con i massimi esperti del mondo sulla conservazione delle specie migratrici e connettività. Tra le varie sessioni di lavoro c’è stata quella pubblica che ha visto la presenza di molte autorità delle due regioni Veneto ed Emilia Romagna. Il commissario del Parco Veneto, Giovanni Mauro Viti (al centro nella foto), ha evidenziato il valore del territorio con un Parco costruito dall’uomo e per l’uomo affinché sia un parco vissuto e non imbalsamato. L’assessore regionale veneto ai parchi Cristiano Corazzari ha portato il saluto del presidente Luca Zaia, e ringraziato il commissario Viti, il direttore Marco Gottardi e la Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per il sostegno finanziario per diverse iniziative del Parco; ha sottolineato che l’interazione tra uomo e ambiente è imprescindibile per la presenza dell’agricoltura, della pesca e anche della caccia: “un lavoro di squadra e interazione con i territorio a noi vicini”.

Il sindaco di Rosolina Franco Vitale, onorato ad ospitare così tanti studiosi nel proprio comune, ha ringraziato la Regione Veneto e la Fondazione Cariparo e ricordato che il Mab è una lente d’ingrandimento per il Delta ma è anche una forte responsabilità per chi lo gestisce. Philippe Pypaert dell’Ufficio Unesco di Venezia si è soffermato sul programma Mab e la conservazione della biodiversità, definendolo un importante progetto scientifico; il Delta del Po ne fa parte a pieno titolo, lo ha riconosciuto Unesco: questo è un laboratorio di monitoraggio e di studio. “Il Forum - ha detto Pypaert - è un grosso investimento per la Regione, i due parchi e i comuni, perché i giovani che vengono da 120 Paesi del mondo, vedranno i territori e sono molto interessati per laboratori e studi”.

Fernando Spina, dell’Istituto Ispra di Bologna, ha ringraziato il Delta per l’ospitalità: “è una Zona meravigliosa che ci offre l’opportunità di riunire un gruppo di esperti per discutere aspetti di interesse scientifico ma anche applicativo, con l’eccezione di uso sostenibile della presenza di specie animali migratrici. I dati scientifici raccolti e discussi vengono trasformati in utilissime informazioni che riguardano anche una visione sostenibile dell’attività venatoria. Oggi possiamo annunciare una importante conquista: il Ministero dell’ambiente ha stanziato circa 1 milione di euro per la creazione dell’Atlante europeo della migrazione. La biodiversità è alla base di un indotto economico importante ed il Delta è un laboratorio per sostenere le economie locali. Il Forum dei giovani rappresenta una opportunità unica per il territorio. “Gli animali migratori uniscono il pianeta e anche il Delta - ha affermato Maria Pia Pagliarusco, direttore del parco emiliano-romagnolo - mentre gli uomini rimangono imbrigliati da due gestioni differenti. I due parchi hanno obiettivi comuni: tutela e biodiversità e sviluppo sostenibile”. Willy Pagani, consigliere Fondazione Cariparo, ha portato i saluti del presidente Finotti, del vice Toffoli e dell’ex vice Fioravanti che si è speso molto per il MaB. A Parigi il Delta è stato presentato come un solo territorio, ora serve solo un passaggio politico. Il Forum dei giovani sarà occasione in cui le strutture del territorio dovranno farsi trovare pronte. È una sfida. La Fondazione ha come mission la filantropia e lo sviluppo del territorio; crede molto e sostiene la Riserva del Delta del Po perché rappresenta una opportunità di sviluppo. “Questi dati e questi studi sulla connettività - ha detto l’urbanista Silvano Dal Passo - sono un patrimonio prezioso per ogni pianificazione del territorio. Questi valori dovrebbero essere portati all’attenzione dei giovani. Partecipare significa democrazia, condivisione e conoscenza. In questo territorio il sistema vallivo è l’emblema dello sviluppo sostenibile e della necessità della protezione e salvaguardia della biodiversità”.

Giannino D.