Continuando la navigazione, accetti il nostro utilizzo dei cookie in conformità (clicca per leggere) alla direttiva europea 2009/136/CE.

chierichetti Testata-NS testina-sito
Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
Menu

PERSONAGGI / in riva Vena

La Giovanna

Una vita semplice e laboriosa sotto i nostri occhi

giovanna ortofruttaRiva Vena senza “la Giovanna” non la ricordo proprio. Lei resiste imperturbabile al tempo che passa e più che una fruttivendola è ormai un’istituzione! Arricchisce Chioggia con la sua presenza laboriosa e i turisti si fermano a fotografarla. Lei sorride, saluta e continua il suo lavoro: taglia e sminuzza, prepara i fondi di carciofo, riempie sacchetti di buone verdure e, all’occorrenza, dà consigli su come cucinare tanto ben di Dio. Direi che la signora Giovanna è per Riva Vena un valore aggiunto! Sfida le intemperie del tempo e non abbandona la sua postazione. Lo fa da innumerevoli anni ed è intenzionata a lavorare finché le forze glielo consentiranno. I sugoli della Giovanna sono rinomati e la gente li prenota per tempo, perché la stagione dell’uva buona passa in fretta. Mi ha raccontato un po’ della sua vita: Giovanna Spanio è nata nel 1932, il papà dapprima faceva il pescatore e la mamma accudiva gli 8 figli. Poi le barche che possedevano sono “saltate in aria” (non so dirvi la causa...) e per mantenere la famiglia hanno iniziato a vendere frutta e verdura sulla riva. Sono sempre stati grandi lavoratori e anche benestanti. Lei ha cominciato a lavorare a 13 anni - perché prima andava a scuola dalle “Canossiane” - e non ha più smesso.

Purtroppo è rimasta orfana presto, infatti la mamma si è ammalata dopo aver perduto due figli a causa della guerra: uno si trovava sulla nave Zara che è affondata, e un altro è morto per lo scoppio di una mina, vicino a Trieste; in precedenza aveva perduto anche una figlia piccola e quindi la sua vita è stata provata da parecchi dolori. Giovanna ci ha tenuto a sottolineare che in famiglia la religione è sempre stata importante e queste sue parole lo testimoniano: “Semo sempre stai de cesa e mia mama, che aveva tanta fede, ne porteva, noialtre fie, a Messa ale sie tute le matine. Don Angelo, paroco de San Giacomo, quando che la sa malà a veniva a trovarla, a pregare. A gera de casa da noialtri”. Mi ha anche raccontato che durante gli anni difficili era normale per la sua famiglia aiutare chi aveva bisogno, donando borse colme di verdura, perché una volta era così che si faceva. Dopo essersi sposata, la sig.ra Giovanna ha continuato a lavorare insieme al marito Cinzio e, una volta cresciuti, anche insieme ai figli Ennio e Gina. Ora è il figlio che porta avanti l’attività con la stessa passione della madre. Mi piacerebbe che questa testimonianza di vita semplice (ma ricca di valori importanti) non andasse dimenticata, perché, insieme a tanti buoni frutti della terra, la nostra cara signora sa dispensare molto di più!  (A. Rosteghin)