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Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
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Comuni e Giudice di pace

Necessario il Giudice di pace

In corso trattative intercomunali (Cavarzere, Cona e Chioggia) per risolvere la questione

giudice di paceCi sono buone speranze per Cavarzere, e forse anche per la vicina Cona, di riavere di nuovo il Giudice di pace in accordo con il comune di Chioggia. Contatti sono in corso tra i primi cittadini interessati ad avere la sede giudiziaria nel comune clodiense sia per la comodità della popolazione che degli avvocati, che altrimenti dovrebbero fare riferimento a Venezia: con aggravio di spese per il trasferimento e perdita di tempo prezioso. Perché, come è risaputo, anche l’accesso a Venezia rappresenta, soprattutto per Cavarzere e Cona, una difficoltà, anche per la distanza chilometrica (50-60 km circa). Anche il sindaco di Cavarzere Tommasi si è detto d’accordo con il sindaco chioggiotto Ferro: il problema deve essere affrontato per il tornaconto comune, mentre dubbioso sulla soluzione appare il sindaco attuale di Cona Panfilio, contrariamente alla disponibilità dell’ex sindaco Berto. Ciò per motivi economici, che è la questione principale che deve essere affrontata per il sostentamento della sede giudiziaria. Come suddividere la spesa? In base alla popolazione di ciascun centro o in base al concorso in ragione delle cause esperite?

Il sindaco di Cavarzere Tommasi, dopo le polemiche sulla questione affrontate con la minoranza, propende comunque per una soluzione, dopo aver ritrovato l’unità sulla proposta formulata dal consigliere Pasquali. Puntando, in primis, ad un impegno formale alla partecipazione delle spese di gestione che la legge prevede a carico delle amministrazioni civiche interessate (motivo per il quale è stata chiusa nel 2012 per l’indisponibilità economica). Si spera ora che la sollecitazione di avvocati e politici, che hanno fatto cambiare opinione ai sindaci di Chioggia e Cavarzere, induca anche quello di Cona a mutare opinione perché non si debba ricorrere alla sede veneziana per ogni piccola controversia che non interessa le competenze del tribunale, e per non costringere i cittadini a lunghe trasferte giudiziarie. Il sindaco cavarzerano ha chiesto tuttavia un emendamento al testo di soluzione presentato da Pasquali (unitamente alla minoranza consiliare), proponendo di legare l’impegno economico del comune alle disponibilità di bilancio (non floride), con criteri di partecipazione alla spesa con riferimento demografico e sul numero della cause apportate in sede giudiziaria da ciascun comune. Si arriverà a un accordo intercomunale, come sperano le popolazioni interessate? Sembra una speranza attualmente ancora molto accreditata tra avvocati e forze politiche favorevoli alla sede giudiziaria chioggiotta. Comunque, come si dice, “se son rose fioriranno”… Sperando anche nell’influenza della stagione primaverile. (Rolando Ferrarese)