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Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
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No GPL. All’indomani dell’incontro con il vescovo Adriano Tessarollo

Con un gruppo di amici del comitato “No gpl” abbiamo incontrato il vescovo Tessarollo per uno scambio di opinioni e di reciproco aggiornamento relativamente all’impianto di 9.000 mc di gpl in costruzione in Val Da Rio a Chioggia, attualmente fermo con ordinanza di ripristino dei luoghi. Abbiamo convenuto che la sospensione dei lavori non è dovuta ad una mera mancanza formale (autorizzazione paesaggistica mancante), ma dimostra l’assenza di un requisito essenziale che difficilmente potrà essere sanato; rimangono tuttavia molti punti importanti ancora da chiarire, su alcuni dei quali la magistratura sta indagando. Rimane forte la nostra perplessità sulla conformità al Prg rilasciata dal precedente dirigente all’urbanistica del Comune, base su cui poggiano le autorizzazioni rilasciate. Alla domanda sul perché il Comitato si sia attivato così tardi, abbiamo spiegato che sino a giugno 2016 (data delle elezioni comunali) il cantiere era fermo. C’erano state dichiarazioni che il problema era in via di soluzione, inoltre era impensabile cercare di costruire un comitato unitario in campagna elettorale.

Alla fine di giugno sono ripresi i lavori e di conseguenza la preoccupazione di un gruppo di amici è sfociata in un incontro pubblico a metà agosto. Abbiamo fatto notare che la comunicazione alla città di Chioggia dell’inizio attività del cantiere è del novembre 2016, in precedenza c’era stata solo rilevante movimentazione di terra. Abbiamo chiesto al vescovo di ascoltare il Comitato come espressione della grande preoccupazione facilmente percepibile in città, attivando in questo anche il mondo cattolico. Il vescovo ha affermato di non aver mai dato disposizioni affinché fossero negati gli spazi delle comunità ecclesiali per incontri organizzati dal comitato “No gpl”, ma aveva chiesto solamente che non venisse indicato un indirizzo ecclesiale come sede del comitato. Ha convenuto, come afferma l’enciclica di papa Francesco “Laudato si’” (al capo V, nn. 182-198) che è giusto e opportuno che i cittadini si attivino per evitare danni ambientali su temi che richiedono processi trasparenti, informazioni preventive e dibattito approfondito. Ha compreso che l’azione del Comitato non vuole allontanare il deposito dalle nostre case per farlo mettere nei pressi di case altrui, ma è rivolto ad ottenere il rispetto della legge che prevede che gli impianti soggetti a pericolo d’incidente rilevante siano installati lontano da centri abitati o in zone industriali e l’eventuale autorizzazione all’installazione sia data dopo adeguata pubblicità e dibattito cittadino come previsto dalla Legge Seveso. Siamo usciti dall’incontro grati per il prezioso tempo che Sua Eccellenza ci ha dedicato, uniti nel difficile percorso per la tutela dei cittadini condividendo con lui che è necessario anteporre la sicurezza e la tutela dei cittadini agli interessi economici di parte...

Chioggia, 22/05/2017

Eliana e Gianna