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Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
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Vita diocesana

Storia di un monastero

Il complesso monastico di Brondolo era dedicato anche alla SS. Trinità

trinitàLa solennità della Santissima Trinità - che celebriamo oggi - ricorre ogni anno la domenica dopo Pentecoste, proponendo uno sguardo riconoscente al compimento del mistero della salvezza realizzato dal Padre, per mezzo del Figlio, nello Spirito Santo (vedi foto). Tale festa fu introdotta nel 1334 da papa Giovanni XXII. Alla Ss.ma Trinità e a San Michele Arcangelo era dedicato il monastero benedettino di Brondolo, vicino alla foce del fiume Brenta, che esisteva già nel 724. Importante centro di spiritualità, inserito nel contesto socio-economico del territorio clugiense, figurava, altresì, fino al secolo XIII, da attivo polo coordinatore nella industria del sale, attività economica fondamentale, allora, nella laguna veneta. Da imputare ad una presenza longobarda nell’area della laguna veneta, l’insediamento del cenobio benedettino, come dimostrerebbe un’antica donazione del duca longobardo Sergio di Senigallia, con successive altre cospicue elargizioni da parte di personaggi appartenenti allo stesso gruppo etnico, contribuendo così - almeno in parte - fino al X secolo, ad una connessione tra la civiltà longobarda e la civiltà veneto-bizantina.

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Tessarollo chiude la fase “de miro”

CHIESA DEI FILIPPINI - Il processo diocesano sul presunto miracolo attribuito all’intercessione di Padre Calcagno

Filippini-miroCon una solenne concelebrazione, domenica 28 maggio, Ascensione del Signore, presso la chiesa dei Filippini di Chioggia, il vescovo Adriano Tessarollo ha chiuso la fase diocesana “de miro” su una presunta guarigione miracolosa attribuita all’intercessione del Venerabile servo di Dio Padre Raimondo Calcagno. Con l’Ordinario Diocesano, il vescovo emerito Dino De Antoni presidente del Tribunale e il postulatore padre Ermanno Caccia d.O. hanno concelebrato:  il parroco mons. Vincenzo Tosello, don Massimo Ballarin, i padri Tommaso Sochalec e Gontranno Tesserin dell’Oratorio di Chioggia, P. Michele Nicolis C. O., preposito di Verona e delegato della Sacra Visita per Chioggia, numerosi sacerdoti diocesani e alcuni padri delle case filippine di  Bologna, Verona e Vicenza. Hanno assistito il celebrante due giovani diaconi della congregazione filippina veronese. All’organo il maestro Andrea Chinaglia e il coro dei Filippini di Chioggia diretto dal maestro Carla Boscolo, come al solito sempre disponibili, hanno accompagnato i vari momenti della liturgia.

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Catechisti e preadolescenza

“Attraversare la preadolescenza”

Note dall’assemblea annuale con il vescovo Adriano, svolta presso i locali della Navicella

Assemblea Diocesana 2 okDomenica 21 maggio i catechisti e gli animatori parrocchiali della Diocesi di Chioggia si sono incontrati per l’annuale assemblea presso i locali della parrocchia della B. Vergine della Navicella. La comunità diocesana era ben rappresentata. Il tema, su cui si è discusso, è stato “Attraversare la preadolescenza”. Dopo un momento di accoglienza e la preghiera iniziale, guidati dal direttore dell’ufficio catechistico diocesano, don Danilo Marin e alla presenza del nostro vescovo mons. Adriano Tessarollo, attraverso alcune slides, è stata rivisitata la nuova prassi del cammino dell’Iniziazione Cristiana che ormai molte parrocchie della nostra Diocesi hanno adottato. Questo cammino è stato rivisto attraverso gli Orientamenti sulla catechesi dei nostri vescovi e guardando anche le indicazioni che il vescovo ha dato alla nostra Diocesi con le due note pastorali, quella sul Battesimo dei bambini (2013) e quella sull’I.C. dell’anno scorso.
Nella seconda parte si è iniziato ad affrontare, come comunità diocesana, una delle sfide che non può non interessarci e impegnarci a fondo: la preadolescenza. Il nostro lavoro di catechesi è concentrato soprattutto fra i 7 e i 12 anni circa, mentre c’è meno attenzione nella prima fase, l’infanzia, e in quella della preadolescenza (dicono i vescovi negli Orientamenti).

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