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Settimanale di informazione della diocesi di Chioggia, redazione: Rione Duomo 735 - tel 0415500562 nuovascintilla@gmail.com
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Chiesa e Società

Corpus Domini, fede e storia

Il “Corpus Domini”

La solennità che ricorre il 15 giugno (o domenica 18) e il miracolo di Torino

corpus domini torinoRicorre questo giovedì 15 giugno, la festa del Corpus Domini, voluta dal papa Urbano IV, con la Bolla “Transiturus de hoc mundo”, nel 1264, a seguito delle rivelazioni mistiche della Beata Giuliana di Retìne e del miracolo eucaristico di Bolsena. Narrano le cronache che nel 1208 la beata Giuliana, priora nel Monastero di Monte Cornelio, presso Liegi, vide durante un’estasi il disco lunare risplendente di luce candida, deformato però da una parte rimasta in ombra. Da Dio, poi, intese che quella visione significava la Chiesa del suo tempo, che ancora mancava di una solennità in onore del Corpo e Sangue del Signore. A tal riguardo, ricordiamo anche il celebre “Miracolo del SS.mo Sacramento”, avvenuto a Torino il 16 giugno 1453, verso le cinque del pomeriggio. Nell’Alta Val Susa, presso Exilles, le truppe di Renato d’Angiò, dopo essersi incontrate con le milizie del duca Lodovico di Savoia, si diedero al saccheggio del paese. Un soldato, dopo essere entrato nella chiesa, forzò la porticina del tabernacolo e rubò l’ostensorio con l’ostia consacrata. Avvolse tutta la refurtiva dentro un sacco e, a dorso di mulo, passando per Susa e Rivoli, scese a Torino. Sulla piazza maggiore, nelle vicinanze della chiesa di San Silvestro, ora dello Spirito Santo, il mulo incespicò e cadde.

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Si è aperta una nuova stagione

RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO - Giubileo d’oro col papa al Circo Massimo

rinnovamentoCon la veglia di sabato 3 giugno al Circo Massimo con Papa Francesco, momento culminante – insieme alla messa di Pentecoste del giorno dopo, in piazza San Pietro – si è chiuso il Giubileo d’Oro del Rinnovamento carismatico cui hanno partecipato circa 50mila persone, cattolici e anche del mondo evangelico e pentecostale, provenienti da quasi 130 Paesi del mondo, accompagnati da 600 sacerdoti e 50 vescovi. “Il Rinnovamento carismatico cattolico sia un luogo privilegiato per percorrere la via verso l’unità dei cristiani” ha detto Papa Francesco nel suo intervento in cui ha sottolineato l’importanza di “legami di amicizia fraterna, che ci incoraggino nel cammino verso l’unità, unità per la missione, per annunciare l’Amore del Padre e la Buona Novella, per annunciare che la pace è possibile se siamo in pace tra di noi”. “Abbiamo differenze – ha aggiunto il Pontefice – ma desideriamo essere una ‘diversità riconciliata’. Oggi, più che mai, è urgente l’unità dei cristiani, lavorare insieme, camminare insieme”. Sul palco anche decine di pastori di varie denominazioni cristiane.

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Genova dopo il papa

Assieme ai lavoratori, al clero e ai giovani

Il card. Bagnasco: “La nostra Chiesa e la nostra città non lo dimenticherà”

Papa e BagnascoAll’indomani del viaggio del papa a Genova, il card. Angelo Bagnasco traccia per il Sir il bilancio di una visita che per l’arcivescovo e la città rimarrà indimenticabile. Una giornata intensissima, caratterizzata dal confronto aperto, sincero e prolungato, a braccio, con i lavoratori, il clero, i giovani, oltre che dalla tappa commovente al Gaslini. Nella Messa a piazzale Kennedy, decine di migliaia di persone si sono strette intorno a Francesco, pronti a navigare con lui in mare aperto, lo stesso mare da cui i nonni di Bergoglio sono partiti alla volta dell’Argentina, come ha ricordato lui stesso riconoscente e commosso al suo arrivo.
Un viaggio apostolico dal respiro molto ampio e pieno di calore, quello del Santo Padre, che ad ogni tappa ha dedicato almeno un’ora di sosta. È stato ricambiato l’affetto che Genova gli ha tributato fin da subito?

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